A Roma la cucina popolare secondo Davide Puleio

A Roma, nel quartiere di Torrevecchia, la cucina di tradizione ritrova la sua dimensione più autentica, quella della trattoria di quartiere, dove il gusto viene prima delle mode e l'ospitalità è una questione di sostanza. È questa l’identità di Isotta Trattoria Cortese, il progetto gastronomico nato nel 2024 dalla collaborazione tra Matteo D’Anzi, nel mondo dell’arredamento per hotel e ristoranti, e Davide Puleio, chef di Pulejo, una Stella Michelin, che sceglie di affiancare alla propria esperienza nell'alta ristorazione un'insegna dedicata alla cucina popolare romana e italiana. Una proposta concreta, generosa e riconoscibile, costruita sul rispetto delle preparazioni tradizionali, sulla qualità delle materie prime e su un'idea di convivialità che restituisce centralità al piacere di stare a tavola. Un indirizzo che ha saputo ritagliarsi un ruolo nella quotidianità del quartiere, con una cucina affidata a Giordano Siri, sotto la supervisione di Puleio, e un servizio di sala coordinato dalla maître Raffaella Riefoli, nel segno di un'accoglienza attenta, spontanea e familiare. Il legame con la famiglia non è soltanto un riferimento evocativo, ma il punto di partenza dell'identità di Isotta Trattoria Cortese. Se Pulejo porta nel nome un omaggio alla famiglia dello chef, Isotta custodisce quello della nonna di Matteo D’Anzi, socio di Davide Puleio nel progetto della trattoria. Due insegne con identità e linguaggi differenti, accomunate da una stessa idea di cucina, nella quale la memoria personale diventa materia di lavoro e l'ospitalità assume un ruolo centrale. Da Isotta, questo principio si traduce in una trattoria che recupera la dimensione domestica della convivialità, attraverso una proposta gastronomica immediata e un'accoglienza che fa della cortesia un tratto distintivo. Anche la mise en place contribuisce a definirne il carattere: ceramiche vintage selezionate nei mercatini dell'usato, pirofile in terracotta e recipienti in acciaio restituiscono un'estetica familiare, coerente con una cucina che privilegia la sostanza, la riconoscibilità dei sapori e il piacere della condivisione.

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