RICAMI, MERLETTI E TESSUTI D’ARTISTA L'11 E IL 12 APRILE DALLE 10 ALLE 18 ALLE ROSINE
Torino celebra una storia lunga quasi tre secoli che continua a parlare al presente. L’11 e 12 aprile, negli spazi del Polo Artistico e Culturale Le Rosine, apre al pubblico “Ricami, Merletti e Tessuti d’Artista -Dalle Rosine al presente: 270 anni di arti tessili, lavoro e autonomia”, un appuntamento che intreccia memoria, arte e impegno sociale.
Il 2026 segna infatti un anno altamente simbolico: ricorrono i 270 anni dall’insediamento torinese dell’Istituto, i 310 anni dalla nascita della fondatrice Rosa Govone e i 250 anni dalla sua morte. Un triplice anniversario che diventa occasione per rileggere una storia pionieristica di emancipazione femminile attraverso il lavoro.
Fondata nel 1742 a Mondovì e stabilita a Torino nel 1756, l’opera delle Rosine nasce da un’intuizione semplice quanto rivoluzionaria: offrire alle donne strumenti concreti per costruire la propria autonomia. Il motto “Vivrai dell’opera delle tue mani” sintetizza un modello educativo che unisce formazione, dignità e indipendenza, anticipando di fatto i principi dell’economia sociale contemporanea.
All’interno dell’Istituto prende forma già nel Settecento un vero e proprio opificio femminile, dove scuola, laboratorio e produzione convivono. Le giovani vengono formate nelle arti tessili – ricamo, merletto, tessitura, filatura – sviluppando competenze professionali che permettono loro di inserirsi nella società con autonomia. Non semplici lavori manuali, ma arti applicate di alto livello, riconosciute e premiate già all’epoca.
Oggi, a distanza di oltre due secoli, questo patrimonio torna al centro con la quarta edizione della mostra itinerante “Ricami, Merletti e Tessuti d’Artista”. L’esposizione riunisce opere antiche e contemporanee, creando un dialogo tra generazioni di artigiane, artiste e insegnanti. Accanto alla mostra, dimostrazioni dal vivo e prove gratuite aperte a adulti e bambini offriranno l’opportunità di avvicinarsi concretamente alle tecniche del ricamo e del merletto.
“L’evento dell’11 e 12 aprile sarà molto più di una celebrazione: è un’occasione per riscoprire un sapere che attraversa i secoli e continua a generare futuro. Un filo – quello delle arti tessili – che unisce tradizione e innovazione, bellezza e lavoro, memoria e autonomia” dichiara il direttore generale Massimo Striglia.
L’iniziativa si inserisce anche nel contesto delle celebrazioni francescane dell’Ottavo centenario, lungo il “Cammino di Pace e della Parola di San Francesco”, rafforzando il legame tra arte, spiritualità e comunità.
A completare il programma, un convegno dedicato alle arti tessili contemporanee riunirà esperti e operatori del settore per riflettere sulle prospettive future di questi mestieri, oggi sempre più riconosciuti come patrimonio culturale immateriale.
Ma l’Istituto delle Rosine non è solo memoria. Sotto la guida di Madre Ausilia Concas e del direttore generale Massimo Striglia, la Fondazione continua a operare attivamente sul territorio, con progetti concreti a sostegno di donne e famiglie: dal Punto di Ascolto ai percorsi di accompagnamento alla maternità, fino alle attività di musicoterapia per bambini audiolesi in collaborazione con l’Ospedale Martini.

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