Il cioccolato Belcolade di Puratos protagonista a Sanremo
Un’atmosfera piacevolmente frenetica, che per alcuni giorni ha avvolto Sanremo diventata la capitale della canzone italiana. Tra selfie, caccia al volto noto e personaggi bizzarri in cerca di un attimo di notorietà nella cittadina ligure, c’è stata anche la possibilità di ritagliarsi un momento di relax e gustare un cioccolatino realizzato in edizione limitata dal pluripremiato maestro pasticcere Maurizio Santin. Una pralina che è stata regalata ai clienti della storica pasticceria San Romolo, collocata in centro storico, a poche centinaia di metri dal teatro Ariston.
L’originale iniziativa nasce dalla collaborazione tra il noto locale sanremese e l’azienda Puratos Rossetto di Mazzè in provincia di Torino che fa capo a Puratos Italia, con sede a Parma, realtà inserita nella multinazionale belga specializzata nella fornitura ad aziende di cioccolato di alta qualità; azienda con la quale il maestro Maurizio Santin collabora da alcuni anni con l’incarico prestigioso di Customer Experience & Technical Support Manager all’interno di Puratos Italia.
La pralina, che è andata letteralmente a ruba, è stata interamente realizzata con cacao monorigine Vietnam: guscio in cioccolato al latte, ganache interna allo stesso cioccolato aromatizzata con fave tonka, chiusura in fondente Vietnam 73%. In linea con la precisa volontà di rendere i propri prodotti sostenibili, è stato utilizzato solo cacao che proviene dalle piantagioni Cacao-Trace — e proprio questo programma è il vero filo conduttore dell'iniziativa sanremese.
Cacao-Trace è il progetto di sostenibilità con cui Puratos Group si è posto un obiettivo ambizioso: garantire la produzione a lungo termine di cacao di qualità attraverso un rapporto di collaborazione autentica con i coltivatori delle piantagioni. Non una semplice certificazione, ma un modello operativo in cui esperti agronomi lavorano fianco a fianco con gli agricoltori locali, insegnando loro le tecniche migliori per migliorare produttività e qualità del raccolto. Grazie alla presenza di unità locali, Puratos gestisce direttamente le fasi più delicate della fermentazione e dell'essiccazione, garantendo qualità costante fin dalle prime fasi di lavorazione. Il programma rispetta i tre pilastri dello sviluppo sostenibile - sociale, ambientale, economico - e assicura la piena tracciabilità di ogni singola fase della filiera, dal cacao al cioccolato finito. Centrale è anche la formazione: i centri di raccolta Cacao-Trace offrono supporto tecnico e istruzione per consentire ai coltivatori di aumentare i propri profitti e gestire le piantagioni con maggiore autonomia. Il risultato è una filiera che tutela le persone prima ancora che il prodotto.
“Di solito i nostri prodotti non vengono proposti direttamente al consumatore finale ma lo straordinario palcoscenico offerto dal contesto festivaliero ci ha spinto ad uscire dai percorsi consueti. Volevamo fare anche qualcosa di sorprendente, all’altezza di un evento di rilevanza nazionale e a giudicare dai commenti dei clienti l’operazione di regalare una dolce pausa è decisamente riuscita” ha commentato Maurizio Santin.
Maurizio Santin è Customer Experience & Technical Support Manager di Puratos Italia. Maestro AMPI, ha lavorato al Louis XV di Alain Ducasse e all'Antica Osteria del Ponte di Cassinetta di Lugagnano, primo ristorante italiano dopo Gualtiero Marchesi a ottenere le tre stelle Michelin. È stato nominato Pasticcere dell'Anno dalla Guida Gambero Rosso (1998) e da Identità Golose (2008). Collabora con network televisivi nazionali ed è autore di numerosi volumi dedicati alla pasticceria.
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