Per omaggiare il fascino rétro dei salotti ottocenteschi e l'eleganza della corte sabauda, dove si degustavano prelibatezze a base di violetta che hanno successivamente ispirato le iconiche Pastiglie Leone, nasce Violetta Sour, il signature cocktail ideato presso la Caffetteria de La Fabbrica della Felicità, il nuovo spazio esperienziale di Leone 1857 inaugurato il 22 settembre a Collegno, alle porte di Torino. A firmare la ricetta è Antoine Habanera, capo barman di Pop Up Location WOW, la realtà torinese specializzata in catering ed eventi privati che ha preso in gestione la caffetteria e la ristorazione del museo.
L'architettura gustativa del Violetta Sour trae origine dall'antica tradizione delle violette candite (o cristallizzate), sfizio aristocratico diffuso tra il Settecento e l'Ottocento nelle corti di Torino, Parma e Parigi. I petali di violetta mammola, meticolosamente raccolti e cristallizzati nello zucchero, rappresentavano il simbolo supremo dell'eleganza. Nel 1857, l'intuizione di Luigi Leone trasformò quell'essenza floreale e aristocratica in una gemma di zucchero pressato a scioglimento lento: la leggendaria pastiglia alla violetta.
Da quella precisa nota aromatica il team di Pop Up ha sviluppato una rivisitazione tecnica della famiglia dei Sour, giocando su un perfetto equilibrio tra tensione acida e note floreali, evitando ogni eccesso di dolcezza. Il drink si basa su un gin infuso alla violetta Leone, bilanciato con maestria dalla freschezza del succo di limone fresco e dalla dolcezza calibrata dello sciroppo di zucchero di canna. L'albume, lavorato con la tecnica del dry shake, dona al cocktail una mousse bianca, fine e compatta.
Al naso l'impatto è immediato e raffinato, con le sfumature cipriate della violetta che si intrecciano alla freschezza degli agrumi. Al palato l'ingresso è avvolgente e setoso: l'acidità iniziale lascia gradualmente spazio alla persistenza pulita e dissetante del fiore, che riaffiora sul finale con grande lunghezza. Servito in una coppa d'epoca, il drink viene completato al centro da una piccola viola edibile, che si posa sulla schiuma come un sigillo.
La ricetta (1 cocktail) Preparazione Raffreddare la coppa riempiendola di ghiaccio. Nel frattempo, versare tutti gli ingredienti nel Boston shaker. Effettuare un dry shake energico per 15-20 secondi, senza ghiaccio, per sviluppare una mousse bianca, fine e compatta. Aggiungere il ghiaccio nello shaker ed effettuare un secondo shake energico per 12-15 secondi. Eliminare il ghiaccio dalla coppa. Filtrare il cocktail due volte (doppia filtrazione) nella coppa, per ottenere una consistenza liscia e una mousse uniforme. Lasciare stabilizzare la mousse per qualche secondo. Completare con una piccola viola edibile, posizionata delicatamente al centro della schiuma.
Il Violetta Sour è solo uno dei modi in cui la caffetteria racconta i prodotti Leone. Nell'atrio centrale del museo, all'ombra di una storica latta gialla in formato monumentale, accanto al flagship store, la caffetteria è accessibile anche senza biglietto e propone un'offerta all'insegna del colore e del divertimento. I croissant sono farciti al momento con il Gianduioso, la cioccolata calda con panna è disponibile in quattro varianti gourmet con topping di caramelle assortite, e non mancano affogati e frappè con il gelato Leone. Per raccontare le eccellenze del territorio c'è anche una selezione di vermouth torinesi, in degustazione abbinata alle diverse tipologie di cioccolato Leone.
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